COS’È LA DIETA? – Be Yoga Studio

COS’È LA DIETA?

Quando si dice “dieta” si pensa ad un qualcosa di restrittivo, di circoscritto, di limitante. È ormai una parola inflazionata in senso negativo, un termine che ci fa un po’ paura, perché sa di gabbia. In realtà ‘dieta’ è una parola bellissima, che deriva dal greco, ‘diaitia’, cioè ‘stile di vita’. Perché di questo si parla: un prendersi cura di sé non solo improntato all’esterno (eccessiva ricerca di un ideale fisico non reale), ma soprattutto all’interno. Lo stile di vita, che concerne anche la propria alimentazione, dovrebbe tendere a far sì che l’individuo lavori su se stesso, senza attaccarsi a modelli che non danno libertà, modelli soffocanti. Quante volte abbiamo ricollegato la ‘dieta’ a qualche insalata scondita o a qualche beverone prima della fantomatica prova costume? Credo che in realtà, la prova costume (che si manifesta per un solo mese all’anno), debba essere invece un processo continuativo di guarigione di se stessi, e quindi la chiamerei piuttosto una ‘prova dell’anima’.

Siamo in un momento di svolta per quanto riguarda la Dietologia e la Nutrizione, gli stessi Biologi Nutrizionisti si dividono in varie fazioni. Molti ancora si concentrano sul metabolismo basale, sui grammi, sul pesare e misurare le persone. Altri cercano di avvalorare un tipo di alimentazione piuttosto che un’altra. La parola d’ordine è invece ‘equilibrio’, cioè un sviscerare come funziona il nostro corpo e la nostra mente (sì, il cibo agisce anche sul cervello) e cercare, facendosi aiutare, i cibi a noi più adatti. Non per mantenere la linea, per perdere quei famosi chiletti di troppo, ma per sentirsi energici, funzionanti, prestanti, ed in particolare…felici. Se ci sentiamo nutriti (e la maggior parte del cibo che mangiamo oggi non è nutriente) sentiamo benessere. Se sentiamo benessere il nostro umore ci ringrazierà.
È tutto collegato.
Pesare ossessivamente se stessi e i cibi può andare bene in ambito sportivo, (e magari per periodi limitati) ma nella vita di tutti i giorni sarebbe importante guidare gli individui a capire cosa vuol dire ‘mangiare bene’, quindi ‘nutrirsi’ in modo autonomo. Senza giudizio. Senza utilizzare la parola ‘sgarri’.

Come si decide di intraprendere un percorso nutrizionale, automaticamente scattano frasi di parenti e amici “ma perché vuoi fare la dieta? Sei magra!”, oppure “Non riuscirei mai a fare una dieta, ho bisogno della mia libertà!”. Non a caso, come detto sopra, si pensa che il cibo debba solo darci piacere, senza poter essere in realtà strumento di cura o di conoscenza più approfondita di se stessi.

La vera dieta è la capacità di accettare il cambiamento, di coccolarsi ogni giorno con il cibo. Se impariamo ad ascoltare il nostro corpo, e a riequilibrare l’asse ‘intestino-cervello’, saremo in grado di percepire da soli le nostre porzioni, i nostri sapori preferiti. Più invece si mangia cibo industriale (crackers, pastine, brioches, pasta e pane con farina 00, insaccati, dolci troppo zuccherati…) e più perderemo contatto con il nostro sistema ‘fame-sazietà’. I cibi eccessivamente carichi di glutine e caseine inducono dipendenza, così come lo zucchero. La dipendenza psicologica si trasforma poi in dipendenza fisica, portandoci a non riconoscere più i nostri stimoli fisiologici. Da qui nasce uno scorretto rapporto con il cibo, che porta, alla lunga, ad infiammazione sistemica e predispone a varie patologie. Questo è il problema globale di questo momento: si mangia ma non si ha fame, e quindi si ha paura della restrizione.

La dieta è invece apertura e liberazione da meccanismi di dipendenza, da ossessione o negazione del cibo. È equilibrio. E l’essere umano è fatto per la felicità.

Prendetevi cura di voi stessi, affidatevi a chi vi insegna a guardare e ad assaporare il cibo con amore. E riscoprite la bellezza che è dentro di voi.

Emma

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