LA PRATICA RESPIRATORIA E LE SUE POSSIBILITÀ (parte 2) – Be Yoga Studio

LA PRATICA RESPIRATORIA E LE SUE POSSIBILITÀ (parte 2)

In un recente studio condotto dall’Università di Pisa è messo in evidenza come la respirazione nasale e le pratiche come Sama Vritti Pránáyáma riportino l’attenzione dentro di noi, in una dimensione introspettiva, e rallentino le onde cerebrali alla stregua di una pratica meditativa, per quanto sia facile argomentare la potenza e gli effetti benefici della respirazione nasale, la messa in pratica incontra maggiori difficoltà. 

Quando ci sentiamo stanchi e scoraggiati può rivelarsi più difficile gestire la respirazione se non lo si è mai fatto prima, provare a farlo in un momento in cui potrebbe non sembrare necessario, in un momento di tranquillità, è una buona pratica per innescare un meccanismo consapevole di attivazione al momento giusto.
9 respiri. Prendi una pausa da ciò che stai facendo, siediti o stai in piedi in un modo che ti permetta di stare tranquillo, ma attento. Chiudi delicatamente gli occhi. Inspira profondamente, estendendo il tuo respiro naturale in modo che i polmoni siano pieni d’aria. Espira molto lentamente, in modo da poter provare la reale sensazione di rilasciare il respiro e lasciar andare.


Nella prima serie di tre respiri: durante l’espirazione immagina di lasciar andare tutti i pensieri, i pensieri scorrono come nuvole, appaiono e poi scivolano fuori dalla tua visuale, lasciando un cielo aperto e sgombro.
Nella seconda serie di tre respiri: durante l’espirazione, immagina di lasciar andare tutta la tensione fisica. Nelle parti in cui ti senti oppresso o contratto, potresti avvertire un ammorbidimento e poi una dissoluzione, come dense nuvole scure che si diradano e poi rivelano un cielo luminoso e chiaro.
Nella terza serie di tre respiri: durante l’espirazione, immagina di lasciar andare tutto ciò che grava sul tuo cuore. Potresti avvertire un allentamento e un rilascio, come se una fitta nebbia si diradasse, permettendo al calore e alla luce del sole di riempire il tuo essere.


Lascia che il tuo respiro riprenda il suo ritmo naturale e senti la possibilità di rilassarti semplicemente con l’inspirazione – come un palloncino che si espande delicatamente – e di lasciarti andare con l’espirazione. Continua per tutto il tempo che desideri e quando sei pronto, esplora le attività di ritorno con un’attenzione rilassata e aperta.

Il tuo respiro deve fluire con grazia, come un fiume,
e non come una catena di aspre montagne o il galoppo di un cavallo.

– Thich Nhat Hanh –

Giulia

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