LO YOGA ORA NEL MONDO – Be Yoga Studio

LO YOGA ORA NEL MONDO

  1. La pratica durante il lockdown
  2. Insegnanti in bilico
  3. Centri Yoga chiusi

In queste settimane di confinamento forzato nelle nostre case, molte persone si sono avvicinate alla pratica Yoga. Mi ha emozionato vedere tante persone al servizio degli altri, pronte ad offrire lezioni online, e ad aprire allo sguardo non solo dei propri allievi, ma anche di persone mai incontrate prima, gli spazi di vita privata: dal salotto, alla terrazza, alla propria camera. In nessun caso, avrei mai immaginato Centri Yoga chiusi alle prese con decisioni difficili e alla ricerca di soluzioni veloci. È una strana sorte quella degli insegnanti di Yoga, alle prese con un particolare nuovo equilibrio da padroneggiare. Le soluzioni tampone vorrei che rimanessero tali, che i nostri Centri tornassero ad essere un punto di riferimento per i nostri praticanti. Possano coloro che hanno la volontà e il coraggio di immaginare e concepire qualcosa di diverso e potente avere la forza di continuare.

Qualunque sia il motivo per cui ti avvicini allo yoga è sempre un buon motivo, fosse anche quello più fantasioso. C’è una scintilla in questo avvicinamento che può scaturire dal motivo più semplice. Durante queste settimane di ritiro forzato, qualcuno può aver assecondato la curiosità di provare qualcosa che fino ad oggi non aveva avuto modo di fare. Il numero di persone che ha partecipato ad almeno una lezione di Yoga, o guardato un video di pratica Yoga è aumentato in modo esponenziale, in linea con un trend già abbastanza consistente precedente alla chiusura dei nostri Centri Yoga.

Molte persone si sono avvicinate alla pratica, molte praticheranno con costanza, altre abbandoneranno, ma ricorderanno di aver praticato in queste settimane, ci sarà dentro di loro un germoglio dalla forza gentile che sboccerà quando sarà il suo momento.

Forse, dopo questo periodo di ritiro forzato nelle nostre case, molti sospenderanno o smetteranno di praticare, la ripartenza sarà probabilmente vorticosa e solo una parte dei praticanti appena approdati continuerà. Porteranno dentro di loro quello che hanno interiorizzato o ricevuto, non importa come, nè dove, nè quando, ma sono sicura che se lo ricorderanno e sarà un seme, non sapremo quando il seme germoglierà, se lo farà in modo silenzioso e quieto o se lo farà in modo dirompente, ma lo farà.

Mai avrei pensato di vedere centri yoga chiusi e vuoti. E nello stesso scenario vedere un incremento esponenziale dei praticanti, mentre gli insegnanti sono alle prese con un nuovo equilibrio: offrono tutto ciò che hanno a disposizione, spesso al servizio di persone mai incontrate.

Mi ha emozionato e scaldato il cuore vedere così tante persone che amano lo Yoga offrire così tanto. Credo che siano parole che richiedano poche spiegazioni e descrivano accuratamente quello che provo e provano molti altri in questo momento. 
Ho trovato questa condivisione sincera e commovente, soprattutto perché ho provato su di me la quantità di lavoro ed energia che richiede una tale condivisione.

Le soluzioni tampone vorrei che rimanessero tali, che i nostri centri tornassero ad essere un punto di riferimento per i nostri praticanti

Voglio aprire la porta di Be Yoga e vedere i sorrisi dei nostri praticanti e delle mie colleghe pronte per la lezione in programma. Nonostante l’evolvere degli eventi e lo yoga mainstream, che lo hanno fatto sembrare una fabbrica di brand piuttosto che una pratica radicale, l’enorme potere, che lo Yoga detiene, rimane intatto. In sostanza, la cosa più radicale che possiamo fare è continuare a praticare. Possano coloro che hanno la volontà e il coraggio di immaginare e concepire qualcosa di diverso e potente avere la forza di continuare.

Giulia
https://www.beyoga-studio.com/chi-siamo/

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